Altri articoli disponibili su futuracoopsociale.it
News & eventi
Condividi Stampa

Giovy@Work: «Un disabile può essere libero?»

Articolo di Francesca Benvenuto in Cooperativa e territorio - 25 Giugno 2021

«Voi che vi definite normali vi siete mai chiesti se una persona con disabilità può davvero essere libera?»: mi chiamo Giovanna De Caro, web editor di Futura Onlus (San Vito al Tagliamento, Pn) e questa è la rubrica in cui racconto come internet ha cambiato la mia vita.
Se vuoi parlare con me scrivimi a editoria@futuracoopsociale.it

Ciao a tutti! Eccomi qui di nuovo a  raccontarvi qualcosa di speciale: nulla di tecnologico oggi, solo una riflessione sulla… libertà. In quest’ultimo anno, ne abbiamo sentito parlare in tutte le lingue, ci è stata sottratta momentaneamente e a volte sembra quasi che non sia mai esistita. Troppo facile pensarla così, mi sono detta: la questione è che si dà tutto per scontato e, quando abbiamo un privilegio, siamo così abituati che non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Ma voi che vi definite “normali” – perché camminate per esempio! – vi siete mai chiesti se una persona con disabilità può davvero essere libera? Io vi dico di Sì e non lo affermo solo perché sono disabile, ma perché ci credo veramente. Tutti noi, persone con disabilità o normodotati, possiamo essere liberi perchè la libertà non è mai fare quello che si vuole, questo dipende dalle risorse e condizioni che abbiamo. La libertà è prima di tutto nella nostra testa e riguarda l’assumersi le proprie responsabilità e i rischi che ci pone davanti la vita.

Convivo con una disabilità importante, è vero, ho sicuramente delle problematiche che mi rendono la vita più difficile rispetto agli altri. Ma fino a dove posso farcela da sola, ho il dovere di essere io in prima persona a usare la mia libertà
– Giovanna De Caro, redattrice web

A tutto questo ho pensato mentre facevo la seconda dose della vaccinazione contro il Covid-19: convivo con una disabilità importante, è vero, ho sicuramente delle problematiche che mi rendono la vita più difficile rispetto agli altri. Ma fino a dove posso farcela da sola, ho il dovere di essere io in prima persona a usare la mia libertà e assumermene anche i rischi. Io, per esempio, ho scelto di vaccinarmi e l’ho scelto io in prima persona, non ho lasciato che scegliessero gli altri – né i miei genitori, né educatori od operatori che mi assistono.

La consapevolezza che abbiamo la libertà di scegliere e di assumerci le nostre responsabilità è uno degli elementi che nel corso degli anni mi ha spinto a provare nuove tecnologie, modalità, progetti ed esperienze. Sempre con il rischio di incontrare la delusione di non riuscire a farlo, ma con la certezza che – in qualche direzione – sicuramente avrei potuto andare avanti. Ecco perché in questo articolo non ho parlato del mio rapporto con la tecnologia, bensì di ciò che è alla base di esso: la libertà.

Leggi le altre puntate delle rubrica Giovy@Work:
«Questo non è un parcheggio per disabili»

– «Ho una casa tutta mia e la gestisco con lo smartphone»
– «Internet è la mia quotidianità»
– «Con Whatsapp sono più vicina agli altri di quello che avrei mai potuto sperare»
– «Il web aspetta solo la mia passione»


Ci doni il tuo 5×1000?
Acquisteremo 8 banchi di lavoro ergonomici e attrezzati per la Futura Factory, il polo di lavoro inclusivo per persone con disabilità e svantaggio. Permetteranno di lavorare anche a persone che in carrozzina o con difficoltà di movimento. Nella dichiarazione dei redditi ricordati di compilare il riquadro: “Sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale…”, lo spazio riservato al sostegno delle Onlus. Basta mettere una firma e il codice fiscale di FUTURA 01154180937.

 

Ti è piaciuto l’articolo? Condividi

Videostorie: Fabio Del Pin racconta perchè ha ..

Scopri di più

“Sulle mie gambe” è il nuovo ..

Scopri di più

Turismo sociale: si riparte dalle montagne di ..

Scopri di più

Gli pterosauri di Preone: i nuovi libri di ..

Scopri di più
Seguici sui social
POR FESR 2014 2020
ATTIVITÀ 1.2a 1 – DECRETO DI CONCESSIONE N.2064/PROTUR DEL 18/06/2018
PROGETTO: GENETICAMENTE DIVERSO: PROCESSO DI INNOVAZIONE SOCIALE SOSTENIBILE
FINALITÀ: implementazione e sperimentazione di modelli di servizi e lavoro inclusivo in risposta all’emergere dei bisogni del territorio. RISULTATI: migliorare gli attuali servizi offerti; ampliare i mercati di riferimento con un’offerta resa più competitiva da una riduzione dei costi di gestione e di produzione e dall’efficentamento del servizio offerto.
SPESA AMMESSA: € 184.543,22
CONTRIBUTO CONCESSO:€ 73.817,29