Chi scrive gli articoli della newsletter di Futura? E chi li pensa e propone? L’idea nata la scorsa estate dal bisogno di trovare nuovi canali di comunicazione e raccontare notizie e storie della cooperativa sociale. Una redazione inclusiva e partecipata da chi il tema della disabilità lo vive sulla propria pelle.
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Chi c’è dietro la newsletter di Futura? Persone, con tante idee e varie abilità. L’idea di una newsletter è nata la scorsa estate, quando dopo il lockdown della primavera è sorta la necessità di trovare dei canali di condivisione, alternativi alla presenza fisica, che unissero tutte le persone che lavorano e che vogliono restare in contatto con Futura. L’obiettivo è quello di raccontare le attività della cooperativa e di approfondire il dialogo con le persone. Il quartier generale è stato individuato all’interno del reparto di grafica e il coordinamento affidato all’ufficio comunicazione della cooperativa che ha iniziato a progettare la newsletter e a coinvolgere i collaboratori in un’ottica di inclusività e partecipazione.
La redazione non solo rappresenta il tema della newsletter, lo è concretamente in tutte le sue parti e in quanto tale si esprime.
– Francesca Benvenuto, responsabile comunicazione
«L’obiettivo della redazione di Futura – spiega Francesca Benvenuto, redattrice e responsabile comunicazione della coop sociale – è informare in modo corretto, con notizie e storie che ci riguardano, e raccontare ciò che siamo veramente. Per questo, oltre a me che coordino e scrivo, ci sono persone con disabilità che propongono articoli e fanno domande. La redazione non solo rappresenta il tema della newsletter, lo è concretamente in tutte le sue parti e in quanto tale si esprime».

Oltre alla coordinatrice, la redazione è composta da tre persone con disabilità e che proprio nella scrittura hanno trovato un mezzo di espressione e un canale per contribuire concretamente alle attività della cooperativa: Paolo Belluzzo, Giovanna De Caro e Marco Zago, che si è aggiunto nelle ultime settimane al gruppo. «La scrittura – spiega Marco, 24 anni – è per me uno strumento di comunicazione personale e professionale: da un lato mi aiuta a sfogarmi e a esprimere le mie frustrazioni, dall’altro mi permette di dare senso alle mie passioni. Oltre a Futura, infatti, scrivo anche di calcio per il Cjarlins-Muzzane, società di cui, fra l’altro, sono dirigente e che purtroppo in questo periodo non posso seguire a causa del Covid. Di questa opportunità ringrazio due giornalisti, Massimo Radina e Gabriele Magrini, che mi hanno permesso di collaborare con loro nella nostra rubrica calcistica A Tutto Campo».

A dare supporto tecnico e curare una rubrica di prossima pubblicazione, è Giovanna De Caro, 47 anni, editor web dell’ufficio grafica: «Sono affetta da tetra paresi spastica dalla nascita e questo mi costringe a vivere e muovermi in carrozzina. Nonostante questo ho seguito dei corsi di grafica specifici per persone con disabilità e attualmente lavoro a Futura dove mi occupo dell’aggiornamento di siti web, di social network e indicizzazione SEO».

Con esperienza nel campo giornalistico anche Paolo Belluzzo, 51 anni, lavoratore di Futura dal 1991 che in passato è stato anche corrispondente della redazione pordenonese de Il Gazzettino sui temi della disabilità: «Mi piace scrivere da sempre, – spiega indicando le lettere sulla tavoletta con cui parla – a emozionarmi è proprio l’atto di far vibrare i tasti della tastiera del computer. Ho sempre l’impressione che siano in grado di emettere le stesse frequenze delle emozioni. Scrivo pensando che possa essere utile ad altre persone con difficoltà simili alle mie. È un po’ come dire: non sei solo, se ci raccontiamo ci aiutiamo a vicenda». Paolo Belluzzo è stato già autore di un libro autobiografico e attualmente sta completando il secondo: «È la storia della mia malattia, un tumore all’esofago e dell’operazione che ho affrontato per asportarlo, ma soprattutto è il racconto di come, nonostante tutto, io abbia sempre voglia di andare avanti».
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