Dal nostro inviato a Punto Zero Alex Morettin: “Mi sento in questo periodo, come sempre, dipendente dagli altri. Vorrei poter andare da solo alle varie funzioni religiose ma mi devo far accompagnare.

Al centro non sempre faccio la merenda con gli altri perché voglio sentirmi più vicino ai poveri”. La quaresima è un cammino che ci prepara alla Pasqua e che inizia quaranta giorni prima. È un periodo di conversione, digiuno, rinunce. In parrocchia ci hanno consegnato, all’inizio di questo periodo, una cassettina di offerte per i poveri. Per me non è facile donare le mie cose agli altri, ma con l’aiuto della mia famiglia sto facendo un cammino per imparare a donare qualcosa, che mi appartiene, ai bambini più poveri. Mio padre mi dice: “Guarda che fortunato che sei ad avere certe cose!”. Non è così facile per me, devo essere accompagnato in queste scelte che mi riguardano. Ho chiesto quindi al mio parroco il senso dell’offerta della scatolina, e lui mi ha così spiegato. In questo periodo di quaresima mi sono quindi impegnato a riempire con maggior generosità. Il giovedì santo, quando andrò a messa, metterò l’offerta in una cesta. Nel periodo di quaresima ci tengo anche a mangiare quando mi va, facendo un pasto solo per scelta personale, e non voglio essere influenzato o giudicato. Mi sento in questo periodo, come sempre, dipendente dagli altri. Vorrei poter andare da solo alle varie funzioni religiose ma mi devo far accompagnare. Al centro non sempre faccio la merenda con gli altri perché voglio sentirmi più vicino ai poveri. Invece non rinuncio al caffè del mattino, ne sento la necessità. Sto cercando di non stare troppo in ansia, a volte ci riesco, a volte no. La quaresima ci porta alla Pasqua con Gesù nel cuore. Il venerdì santo, per me, è importante perché muore Gesù. È il culmine di tutto il cammino, il vero senso. Vado anche a confessarmi sentendo poi, quando il prete mi assolve, il fuoco dello spirito santo dentro di me. È un momento che mi lava, non nella doccia normale ma nella doccia della fede. La pasqua mi mette in armonia, è la festa del perdono. Dovremmo viverla così tutti quanti, amici, familiari.
Alex Morettin

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