Fabio e Marco hanno intervistato Alessandro, coordinatore del centro semiresidenziale
Fai una piccola presentazione di te
Mi chiamo Alessandro e ho 41 anni, per quasi 40 anni ho vissuto a Pordenone dove sono nato.
Da tre anni sono cittadino sanvitese, sono papà da 2 anni, lavoro in cooperativa Futura dal lontano 2007.
Cos’è il ruolo del coordinatore? Che mansione specifica ha? (ne citiamo alcune)
Il ruolo del coordinatore consiste nell’essere responsabile dell’organizzazione, della gestione del personale e delle attività del centro semiresidenziale.
Alcune delle mansioni specifiche di cui mi occupo sono:
- Programmazione delle attività
- Gestione del personale (educatori, Oss.) e delle altre figure che si interfacciano con il centro diurno
- Responsabile della documentazione cartacea, digitale relativa all’utenza
- Partecipazioni alle riunioni gruppo responsabili facendomi portavoce delle necessità e delle proposte del centro
Ti piace il tuo ruolo?
Si, molto, mi piace ricordare il fatto che nasco come operatore, successivamente e da pochi anni coordinatore.
Come ti trovi in Cooperativa?
La cooperativa Futura in tutti questi anni mi ha permesso di vivere bene l’appartenenza, la cooperazione e l’essere responsabile, il tutto mettendo sempre al centro la persona.
Il tuo ruolo è dispendioso?
Il ruolo che ricopro necessita costantemente una attenta partecipazione alle mutazioni della vita del centro. Non lo vivo con pesantezza.
Ti porti il lavoro a casa?
Cerco il più possibile di impiegare il mio ruolo nei tempi e nelle modalità lavorative. Ma devo considerare la reperibilità.
Com’è il rapporto con l’utenza e le varie famiglie?
Cerco di curare al meglio tale rapporto perché è una relazione fondamentale.
Come ti trovi con i tuo colleghi ?
Nel corso degli anni ho avuto a che fare con tanti colleghi. Non è facile relazionarsi con tutti ma ciò che conta è constatare che ogni collega nella svariata diversità porta un arricchimento personale e umano.
E grazie a voi Marco e Fabio per il tempo condiviso per questa intervista.
La redazione Fabio Del Pin e Marco Zago