La cucina accessibile di Futura, inaugurata un anno fa, rappresenta un investimento concreto nello sviluppo di nuove autonomie per persone con disabilità e difficoltà cognitive.

La cucina accessibile, inaugurata il 17 maggio 2025, in questo primo anno di vita è diventata un luogo vivo, attraversato da molteplici servizi e progettualità. Oggi è utilizzata da quattro gruppi dell’area salute mentale, da un gruppo dedicato alla disabilità acquisita e, più in generale, dagli utenti del centro diurno per una media di 20 persone alla settimana.

Le attività hanno cadenze diversificate, settimanali, bisettimanali o saltuarie, e questo permette una fruizione dinamica e condivisa dello spazio. C’è chi prepara un pasto completo, chi una merenda o uno spuntino, chi consuma insieme il pranzo preparato e poi si dedica alle attività di lavaggio e riordino.

In ogni caso, ciò che emerge è il valore relazionale ed educativo della cucina: un luogo capace di generare collaborazione e partecipazione. Il fare insieme diventa un’esperienza che valorizza le capacità individuali e fa sentire ciascuno parte di un percorso comune, con il proprio ruolo.
Andrea Maragon, responsabile del progetto sperimentale di inclusione socio-occupazionale per persone con disabilità acquisita, racconta un’attività che coinvolge 4 persone, con incontri ogni due settimane per un’intera mattinata.

L’attività di cucina, centrata sulla preparazione del pranzo, ha una forte valenza educativa: offre uno spazio strutturato che favorisce socializzazione, sviluppo di abilità, consolidamento di competenze e stimolazione cognitiva e motoria. Tutte le persone coinvolte partecipano con ruoli diversi e complementari, dalla lista della spesa alla preparazione, dalla cottura alla tavola, trovando poi nel momento del pranzo la soddisfazione di aver costruito qualcosa insieme

Il progetto dell’area salute mentale, raccontato dalla responsabile Eleonora Finotto, coinvolge 5–6 persone accompagnate da un educatore e si svolge ogni mercoledì per tre ore. Nato inizialmente al di fuori di Futura, è stato trasferito nella nuova cucina per valorizzarne il ruolo educativo e inclusivo. L’obiettivo è sperimentarsi in cucina e acquisire competenze pratiche da utilizzare nella vita quotidiana. La cucina diventa così uno spazio di incontro e collaborazione tra realtà diverse, capace di favorire relazioni, autonomia personale e partecipazione attiva.

Prossime progettualità

La cucina accessibile, finora utilizzata principalmente a supporto dei percorsi educativi di Futura, rappresenta oggi un’infrastruttura stabile e pienamente operativa. Ora la volontà è quella di aprirla anche alla comunità e renderla disponibile per progetti esterni, sia legati alla disabilità sia rivolti alla cittadinanza in generale, attraverso corsi di cucina, attività laboratoriali e la fruizione condivisa degli spazi.

In questo modo Futura desidera restituire al territorio il sostegno ricevuto nel 2024 e nel 2025, anni in cui la comunità, cittadini, imprese e istituzioni, ha contribuito alla raccolta fondi necessaria per i lavori strutturali e per l’arredamento dello spazio che oggi ospita la cucina.