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Turismo sociale: si riparte dalle montagne di Pesariis

Articolo di Francesca Benvenuto in Cooperativa e territorio - 7 Luglio 2021

Al via il primo soggiorno di turismo sociale post-Covid di Futura: un’esperienza a Pesariis per persone con disabilità per tre giorni di esplorazione della natura e sperimentazioni per il laboratorio di teatro. Il prossimo, a Sauris. «Dopo questo lungo stop, ora vogliamo riprendere a viaggiare in Italia e all’estero come in passato».

Riparte il turismo sociale: proprio questo fine settimana il primo gruppo organizzato dalla coop sociale Futura partirà per Pesariis per un soggiorno tra le montagne. Si tratta della prima vera ripartenza dopo le chiusure dell’anno scorso a causa del Covid e della ripresa di un servizio che negli scorsi anni ha portato tante persone con disabilità a scoprire il piacere di viaggiare in Italia e all’estero. «Abbiamo esplorato il mare e la montagna del Friuli, – spiega Michele Ervoni, responsabile dei servizi alla persona di Futura – in questi anni siamo andati a Roma, in Toscana e in Puglia, all’estero in Irlanda e Finlandia e per due anni consecutivi abbiamo viaggiato su Nave Italia, il brigantino della Marina Militare messo a disposizione delle realtà sociali. Dopo questo lungo stop, ora vogliamo riprendere a viaggiare. Lo faremo sempre in sicurezza rispettando le misure anti-Covid, forti anche della vaccinazione, a partire dalla nostra splendida regione, il Friuli».

Dopo questo lungo stop, ora vogliamo riprendere a viaggiare. Lo faremo sempre in sicurezza rispettando le misure anti-Covid, forti anche della vaccinazione, a partire dalla nostra splendida regione, il Friuli. 
– Michele Ervoni, responsabile dei servizi alla persona

Il servizio di “Turismo per tutti” ha l’obiettivo di dare alle persone con disabilità, problematiche legate alla salute mentale o svantaggio la possibilità di fare esperienze di viaggio e soggiorni turistici anche alternativi ai soliti circuiti dedicati. L’idea è di affrontare queste esperienze mettendo in gioco le proprie autonomie: utilizzare un mezzo pubblico (autobus, treni e aerei, ecc.), fare la spesa in un supermercato di una località sconosciuta, entrare in un locale dove nessuno parla italiano, prepararsi il pranzo o la cena, convivere negli stessi spazi con altre persone per alcuni giorni, ecc. La diversificazione delle proposte consente di offrire soluzioni per soddisfare di volta in volta le aspettative e le esigenze di tutte le persone.

Il gruppo è composto da 11 partecipanti accompagnati da 4 educatori e una volontaria e sarà ospitato in una casa vacanza situata nel paese di Pesariis, immerso nel verde dei boschi della valle.

La prima esperienza post-Covid, quindi, riparte dal Friuli e in particolare da Pesariis, il paese degli orologi. Il soggiorno fa parte di alcune iniziative propedeutiche a un progetto sperimentale del 2022 e si terrà questa settimana di luglio, per tre giorni fino a venerdì 9. Il gruppo è composto da 11 partecipanti accompagnati da 4 educatori e una volontaria e sarà ospitato in una casa vacanza situata nel paese di Pesariis, immerso nel verde dei boschi della valle. Grazie al coinvolgimento di alcune realtà locali saranno organizzate alcune attività durante la vacanza.

L’intento di questo laboratorio è quello di fornire ai partecipanti uno spazio protetto di libera espressione, dove ognuno possa stare bene, divertirsi, ridere, alleggerirsi, sperimentare, cercare e allenare la propria fantasia, affrontare anche i propri limiti.
– Sara Mattei, educatrice referente del laboratorio espressivo-teatrale

Il soggiorno a Pesariis è molto legato al laboratorio espressivo di teatro portato avanti ormai da anni dalla cooperativa sociale Futura e prevedrà dei momenti di sperimentazione con diverse modalità espressive (danza teatro, biodanza, mandala, vocalizzazioni, ecc) e materiali (oggetti naturali raccolti nel bosco, riva torrenti, ecc), nonché esercizi di respirazione per l’ascolto di sé e della natura circostante. Il prossimo appuntamento sarà a fine luglio a Sauris con un incontro con la comunità. «L’intento di questo laboratorio – spiega Sara Mattei, educatrice referente del laboratorio espressivo-teatrale, in questi giorni in viaggio a Pesariis – è quello di fornire ai partecipanti uno spazio protetto di libera espressione, dove ognuno possa stare bene, divertirsi, ridere, alleggerirsi, sperimentare, cercare e allenare la propria fantasia, affrontare anche i propri limiti».

Viaggiare dovrebbe essere un diritto per tutti perché l’incontro con gli altri ci aiuta a crescere e a diventare cittadini migliori. Per le persone con disabilità, però, viaggiare costa il doppio. Per questo abbiamo istituito un Fondo per fare donazioni a sostegno di questo tipo di esperienze.
– Michele Ervoni, responsabile dei servizi alla persona

«Viaggiare dovrebbe essere un diritto per tutti – conclude Michele Ervoni – perché l’incontro con gli altri ci aiuta a crescere e a diventare cittadini migliori. Per le persone con disabilità, però, viaggiare costa il doppio. Bisogna pagare assistenti o accompagnatori, cercare alberghi accessibili, noleggiare veicoli attrezzati, richiedere servizi particolari in aereo o in treno, per non parlare di ausili da portare con sé o altri accessori a cui pochi pensano». Per questo, Futura ha attivato un fondo che consente di abbattere il più possibile il costo individuale che ogni persona con disabilità deve sostenere per viaggiare. Le spese per l’assistenza e l’accessibilità non devono essere a carico della persona con disabilità possono essere così sostenute dalle donazioni e dalle persone che vogliono condividere il piacere di viaggiare …con tutti!

 


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