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Futura: il centro semiresidenziale prosegue on line

Articolo di Francesca Benvenuto in Cooperativa e territorio - 27 Marzo 2020

Con lo stop dell’azienda sanitaria, gli educatori del centro diurno di Futura si sono reinventati i servizi e sono partite le videochiamate e le attività da far fare a casa agli utenti. Sono arrivati disegni, foto, immagini di vita casalinga, lettere e canzoni da condividere con tutti.

di Francesca Benvenuto

Centro diurno chiuso, ma anche no. È quello che sta succedendo in questi giorni di serrata generale a Futura, o più precisamente nel centro diurno per persone con disabilitò della cooperativa sociale di San Vito al Tagliamento. Dopo la lettera di conferma con cui l’azienda sanitaria dal 12 marzo ha decretato lo stop dei centri semiresidenziali in provincia, agli utenti e alle famiglie è stato spiegato che non era più possibile andare avanti con le attività e che le persone che ogni giorno potevano frequentare il centro e usufruire di tutti i servizi laboratoriali, di sviluppo delle autonomie e i percorsi educative dovevano restare a casa. Gli educatori, gli psicologi e gli operatori sociosanitari di Futura, però, hanno pensato che si poteva fare diversamente: “Per questo – spiegano Michele Ervoni, responsabile dei servizi della cooperativa e Sara Mattei, referente del laboratorio di teatro – abbiamo pensato di continuare a fare rete anche da casa, con telefonate o videochiamate whatsapp, proponendo a tutti attività organizzate come scrivere, disegnare, colorare, mandare foto e/o video, dedicare canzoni agli amici. Un insieme di iniziative per documentare in vario modo la vita a casa di ciascuno e condividerla con gli altri per ora in maniera virtuale, ma con il buon proposito, una volta rientrati, di raccogliere tutto e raccontare di Noi ai tempi del Coronavirus. E l’idea che ci sta balenando in mente sarà di farlo attraverso il teatro”.


In pochi giorni alla cooperativa sono arrivate molte immagini, disegni, lettere e video. “Quando abbiamo comunicato alle persone – continuano – che da quel giorno in poi nessuno poteva più venire al centro diurno l’impatto è stato fortissimo. Molti sono disorientati, alcuni spaventati, qualcuno proprio arrabbiato, chi con la tristezza si è anche messo a piangere. La proposta che abbiamo fatto è stata accolta, quindi, come un vero e proprio balsamo benefico”. E allora c’è chi colora mandala, chi realizza disegni con la scritta “Andrà tutto bene”, chi aiuta in casa a preparare un dolce, chi nelle faccende domestiche, chi scrive ogni giorno un pensiero, chi ascolta musica e dedica una canzone dei Queen a tutto il gruppo.

E poi ci sono le videochiamate – spiega Sara Mattei – momenti indimenticabili di pura emozione!

“Anche per noi operatori è un’occasione: ci dobbiamo reinventare i nostri interventi on line, ci cimentiamo con tecnologie che magari abbiamo sottovalutato e scopriamo, invece, che in fondo questa stessa tecnologia non è poi così male e può migliorare il nostro servizio. Anche questo ci fa dire che #andràtuttobene. Parola di Futura”.

Francesca Benvenuto
francescabenvenuto@futuracoopsociale.it

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