“Ringrazierò sempre Dio non solo per tutto ciò che mi ha donato, ma anche per ciò che mi ha tolto nella vita”. Parola di Touhami Outibaazit, originario del Marocco e da anni a Futura, ormai forte della consapevolezza che nonostante la carrozzina, è possibile superare ostacoli impensabili.

Una storia di vita sicuramente diversa da tante altre; una storia che fa riflettere e dalla quale prendere spunto. Questo perché il protagonista, da bambino colpito da una poliomielite e oggi costretto su una sedia a rotelle, sta facendo della sua esistenza un’esperienza d’esempio, se non altro perché vissuta fino in fondo. In questa storia non accade, come per magia, la carrozzina scompaia, ma ugualmente – e forse ancora di più – dimostra che quasi tutto è possibile! Touhami Outibaazit, oggi ha 42 anni, nato a Khouribga, che si trova a 120 chilometri a sud-est circa da Casablanca (Marocco). Terra natale dove all’età di 17 anni inizia a lavorare presso dei negozi di frutta secca; in seguito ne gestisce uno. Muore la madre quando ha 23 anni, mentre il padre si è poi risposato e se n’è andato. Touhami decide così di trasferirsi nel 2001 in Europa, alla ricerca anch’egli di un lavoro e di un futuro migliore… Ma non solo! Anche per dimostrare ai suoi amici, già emigrati, che anche per la persona in carrozzina era possibile sognare e costruirsi un futuro in un altro Continente non Natale.

Una bella sfida su se stesso e contro un destino che sembrava per lui oramai segnato! Primo passo: trasferirsi in Italia e cercare lavoro: due scogli da dover superare non da poco. L’ottenimento del visto per l’Italia è travagliato e con amici deve fermarsi sei giorni in un aereo-porto spagnolo, per attendere la regolarità dei documenti. Riesce poi a fare tappa in Francia dove rimane solo una ventina di giorni, in quanto gli scadono i documenti. Durante il soggiorno, non avendo soldi, dorme per strada, sulle panchine e, per giunta, non riesce a trovare lavoro. In compenso riceve dalla gente del luogo un’accoglienza strepitosa… Magra consolazione!

Anche a Vicenza, prima città italiana raggiunta da Touhami, la ricerca di lavoro si rivela alla fine, ahimè, impossibile. Malgrado ciò, in questa città veneta, conosce molte persone e, tramite anche il Comune, ha modo di praticare uno degli suoi sport preferiti, frequentando la squadra di Basket che si chiama Bears, completamente formata da persone “diversamente abili” (squadra che, all’epoca, gareggiava nella categoria C). Touhami si sposta quindi a Padova dove ha modo di alloggiare in un dormitorio per un mese circa. Anche qui la vita non è proprio il massimo, visto che deve lasciare il posto entro le 8.00 del mattino. In compenso ha più tempo per cercare lavoro ma invano. D’altronde, in Francia come in talia, per molta gente era impensabile che una persona in carrozzina come Touhami fosse in grado di lavorare 8 ore filate. Al massimo 2 ore! Touhami, chiaramente, non si arrende!
Torna, infatti, per la seconda volta nella zona industriale sanvitese dove, attraverso i servizi sociali, ha modo di conoscere la cooperativa sociale Lilliput di Casarsa: gestisce, fra le attività che svolge, una piccola fabbrica di carpenteria. Qui Touhami ha modo di trovare finalmente un’occupazione lavorativa come collaudatore di ferri da stiro (piccolo elettrodomestico che, in quel caso, viene recuperato, ristrutturato per poi essere rimesso in funzione). È la prima occupazione lavorativa taliana e dura un anno e mezzo circa. Nel frattempo, tramite questa cooperativa, conosce la comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris”, presso la quale vive per due anni circa. Questa comunità (che all’epoca risiedeva a Casarsa, trasferendosi poi a San Giovanni) nasce nel giugno ’98 per garantire ancora un futuro sicuro e dignitoso anche alle persone “diversamente abili” adulte con problemi familiari e/o rimaste senza famiglia.

Sempre in quel periodo, ha modo di lavorare, qualche sera alla settimana presso un ortopedico di San Vito al Tagliamento, dove si costruiscono tutori e anche scarpe su misura. Una prima sistemazione lavorativa, italiana, che dura per circa un anno e mezzo. Dopodiché ha l’opportunità di trovare un lavoro fisso presso Futura, una cooperativa sociale sempre del sanvitese, precisamente nel reparto assemblaggio, Diventa ben presto assistente del responsabile di settore, organizza il lavoro delle persone e fa poi il controllo della qualità. Tra i suoi compiti, è prevista anche l’ordinazione dei vari materiali che servono poi per fare le lavorazioni.
Avere un lavoro fisso e poter usufruire di un orario piuttosto flessibile, significa anche per Touhami potersi dedicare meglio alla famiglia, una famiglia che è riuscito a formare dopo essere uscita dalla comunità. Da alcuni anni, infatti, vive a San Giovanni di Casarsa con la moglie, anche lei originaria del Marocco. Si sono sposati a Guilmme quando Touhami aveva ventisette anni. Moglie dalla quale, lo scorso gennaio, ha avuto il secondo figlio. (Congratulazioni dall’intera cooperativa!)

Già, una moglie e due figli: una famiglia cui farsi carico con responsabilità e verso la quale avere dei doveri da adempiere e dei diritti da godere nello stesso tempo. Una famiglia – assieme alla moglie – da crescere, mantenere ed educare. Una realtà familiare che anche Touhami è riuscito a formare, tirando fuori anche le unghie come si suol dire. Si tratta di un’altra meta non indifferente raggiunta, che lo fa sentire probabilmente anch’egli meno solo con la consapevolezza che, nonostante la carrozzina, è possibile superare ostacoli impensabili.

La nostra chiacchierata si conclude con un’affermazione di Touhami che, secondo me, dimostra ancora una volta, quanto sia “grande” quest’uomo. Mi confida infatti: “Ringrazierò sempre Dio non solo per tutto ciò che mi ha donato, ma anche per ciò che mi ha tolto nella vita”.

PS: Ah dimenticavo… Da un po’ di anni è autonomo anche negli spostamenti avendo fatto la patente per guidare un’automobile, che ha i comandi sul volante. Touhami, inoltre, mi ha confidato di avere un sogno nel cassetto, ma che ce lo svelerà la prossima volta!

Paolo Belluzzo
paolobelluzzo@futuracoopsociale.it