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Giorgio Jus: «La diversità è il vero nucleo del Friuli»

Articolo di Francesca Benvenuto in Cooperativa e territorio - 10 Marzo 2021

In visita a Futura Edizioni, Giorgio Jus, co-fondatore del movimento Friuli e autore del disegno con l’aquila della bandiera del Friuli. La diversità linguistica come elemento di comunità e coesione sociale. «In passato parlare friulano era considerato una disabilità».

In passato parlare friulano era considerato alla pari di una disabilità, oggi può rappresentare una diversità da cui partire per costruire comunità e coesione sociale. Ne è convinto Giorgio Jus, nato a San Vito al Tagliamento nel 1940, ex-insegnante e co-fondatore del Movimento Friuli. Soprattutto, autore del disegno con l’aquila gialla che fa da bandiera al territorio friulano. «Mi considero un patriota friulano, – spiega, durante una visita a Futura Edizioni, la casa editrice della coop sanvitese, che ha pubblicato diversi libri in friulano – il mio desiderio è che siano tutelate tutte le quattro comunità friulane che sono il vero nucleo del Friuli: quella friulana, tedesca, slovena e italiana».

Giorgio Jus con la mascherina con il “suo” disegno della bandiera del Friuli

Mi considero un patriota friulano, il mio desiderio è che siano tutelate tutte le quattro comunità friulane che sono il vero nucleo del Friuli: quella friulana, tedesca, slovena e italiana.
– Giorgio Jus, co-fondatore del Movimento Friuli e autore del disegno della bandiera friulana

Proprio alla diversità linguistica, Futura Edizioni ha dedicato diverse pubblicazioni: dal libro per bambini “99Peraulis Fevelà cul mont, Parlare con il Mondo, Talking to the World” curato dall’esperta di didattica delle lingue ed ex parlamentare Silvana Schiavi Fachin che ha voluto inserire ben 12 lingue diverse a “99Domande sulla Diversità Linguistica e sui diritti linguistici” curato dal docente universitario Giovanni Agresti, dell’Università di Teramo, che ha coinvolto 10 studiosi internazionali e che ha ricevuto il sostegno della presidenza del consiglio regionale FVG. Entrambi i volumi sono stati finanziati e sostenuti Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane.

La pubblicazione 99Peraulis

«Non ho inventato io la bandiera del Friuli, – chiarisce Giorgio Jus – io ho realizzato questo disegno con l’aquila che è un simbolo del nostro territorio perlomeno dal 3 aprile del 1977,  data in cui si è iniziato a commemorare l’investitura del patriarca di Aquileia della contea e ducato del Friulia avvenuta il 3 aprile 1077 ». Jus è stato tra i fondatori, nel 1966, del Movimento Friuli insieme a Pre Checco Placerean (don Francesco Placereani), una delle figure più importanti dell’autonomismo, con cui si è battuto per l’istituzione dell’Università a Udine e ha portato avanti istanze per una scuola regionale e l’applicazione reale del bilinguismo come strumento di sviluppo dell’identità culturale friulana.

Ho fatto il primo bozzetto in occasione dell’istituzione dei festeggiamenti del 3 aprile: era stata organizzata una grande cerimonia ad Aquileia. Ricordo che sul prato erano piantate almeno 20 bandiere con il disegno dell’aquila che avevo fatto io.
– Giorgio Jus, co-fondatore del Movimento Friuli e autore del disegno della bandiera friulana

«L’aquila – spiega ancora Jus – è uno dei simboli araldici tra i più diffusi in Europa, in una prima versione avevo scelto l’aquila gotica, poi in una seconda fase ho usato quella presente nello stemma della provincia di Udine. Ho fatto il primo bozzetto in occasione dell’istituzione dei festeggiamenti del 3 aprile: era stata organizzata una grande cerimonia ad Aquileia, prima una messa celebrata all’interno della Basilica da Pre Checco Placerean e poi fuori, sul prato vicino al battistero. Ricordo che sull’erba erano piantate almeno 20 bandiere con il disegno dell’aquila che avevo fatto io». In poco tempo, il nuovo simbolo diventò un patrimonio collettivo: «Un giorno – prosegue – ero a Lignano e mi sono trovato davanti degli adesivi con la mia bandiera! Ho anche cercato di capire chi li avesse fatti. Più di qualcuno mi ha detto che se mi avessero pagato anche 10 centesimi per ogni bandiera che si vede in giro cumo sarès sioròn! A me, però, non interessa, la mia soddisfazione più grande è sapere che questa bandiera gira per tutto il mondo. Non solo da noi e in Italia, in tutto il mondo, esattamente come i friulani che sono andati ovunque. Anche sapere che il mio nome c’è anche su una pagina web di wikipedia è una grande soddisfazione».

Durante la visita di Giorgio Jus alla casa editrice Futura Edizioni della cooperativa sociale Futura

La mia soddisfazione più grande è sapere che questa bandiera gira per tutto il mondo. Non solo da noi e in Italia, in tutto il mondo, esattamente come i friulani che sono andati ovunque.
– Giorgio Jus, co-fondatore del Movimento Friuli e autore del disegno della bandiera friulana

Giorgio Jus  conferma come il friulano, in certi ambienti, fosse considerato quasi come una disabilità: «Si, a lungo è stato proprio così, contano, ovviamente, anche le differenze sociali. Differenze, per esempio, tra il centri storico di Udine e la periferia, e non di meno avviene tra l’ambiente della piazza di San Vito e le sue frazioni. Questi sono i risultati di una politica antica di annessione del nostro territorio: mi riferisco ai tempi della Repubblica di Venezia e alla soppressione del Patriarcato di Aquileia, nonostante siano presenti documenti del 1300 che già utilizzano la lingua friulana. Lo stesso atteggiamento, comunque, c’è stato con la comunità slovena».

La diversità linguistica e socio-culturale rappresenti per il nostro continente una ricchezza da non perdere e uno dei pilastri della costruzione democratica dell’Europa. 
– Dal sito di ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane

A favorire, invece, un’azione di diffusione e valorizzazione della diversità anche nel suo aspetto linguistico è l’Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane, ARLeF, che nel suo sito web ricorda come siano «circa 50 milioni di persone, intorno al 14% della popolazione europea, ad usare una lingua diversa da quella della maggioranza della popolazione statale. Un dato che indica proprio come la diversità linguistica e socio-culturale rappresenti per il nostro continente una ricchezza da non perdere e uno dei pilastri della costruzione democratica dell’Europa». Se è vero che ormai sono lontani i sogni autonomisti, Giorgio Jus conclude non smettendo di immaginare un futuro diverso: «Se il Friuli è un’utopia? Par cumò sì, ma ancora spero che diventi la realtà, e lo dico come patriota friulano. Vonde

Da sinistra: Silvana Schiavi Fachin, autrice di 99Peraulis, e Francesca Benvenuto, responsabile di Futura Edizioni

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