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Futura Factory: si inaugura la fabbrica solidale

Articolo di Francesca Benvenuto in Lavoro e prodotti - 7 Ottobre 2020

Venerdì 16 ottobre si inaugura ufficialmente il polo di lavoro inclusivo per persone con disabilità. La Factory è la fabbrica solidale: le aziende possono sostenere il progetto affidando commesse e stringendo partnership oppure con donazioni per finanziare gli interventi di accessibilità e digitalizzazione.

Si apre il sipario su Futura Factory. Venerdì 16 ottobre, sarà inaugurato ufficialmente il polo di lavoro inclusivo per persone con disabilità e svantaggio sociale realizzato dalla cooperativa sociale Futura all’interno della zona industriale Ponte Rosso di  San Vito al Tagliamento. Si tratta di un momento particolarmente importante perché consente di accendere i riflettori sul tema dell’inclusione delle persone fragili nel mondo del lavoro, un tema che riguarda tutti e non solo una categoria di persone. «Occuparci oggi di come includere le persone con disabilità significa garantire il futuro di molti nel mercato del lavoro di domani»: a spiegarlo, in una lunga intervista che sarà distribuita durante l’evento, è Gianluca Pavan, il presidente della coop sociale, il quale richiama l’attenzione su come la disabilità e la fragilità non siano un dato oggettivo, ma dipendano dal contesto.

Occuparci oggi di come includere le persone con disabilità significa garantire il futuro di molti nel mercato del lavoro di domani
– Gianluca Pavan, presidente cooperativa sociale Futura 

«Il limite esiste – dichiara Pavan  – ma non è posto dalla disabilità. I nostri sistemi misurano la performance in termini numerici e premiano la migliore efficienza. Chi saranno i disabili quando nei reparti produttivi saranno adottati sistemi sempre più robotizzati? Quali saranno i nuovi standard da raggiungere?». Su questa riflessione saranno chiamati a portare i saluti i rappresentanti del mondo istituzionale, socio-sanitario e imprenditoriale: Carlo Francescutti, Direttore sociosanitario f.f. AS FO; Emanuele Biasutti, Direttore U.R.N.A. IMFR “Gervasutta”; Flavia Maraston, Resp.Servizio Collocamento Mirato Regione FVG; Luigi Piccoli, Presidente Confcooperative Pordenone; Renato Mascherin, Presidente Consorzio Industriale Ponte Rosso – Tagliamento; Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico e Antonio di Bisceglie, Sindaco di San Vito al Tagliamento.

Chi saranno i disabili quando nei reparti produttivi saranno adottati sistemi sempre più robotizzati? Quali saranno i nuovi standard da raggiungere?
– Gianluca Pavan, presidente cooperativa sociale Futura 

L’evento, a numero chiuso, è stato organizzato nel rispetto delle normative anti-Covid ed è stato aggiornato dopo l’uscita del nuovo dpcm del 13 ottobre: non sarà più possibile, infatti, consentire la visita dello stabilimento, inizialmente prevista dalle 16, che aveva l’obiettivo di consentire l’incontro con i lavoratori che operano all’interno dei diversi reparti produttivi, assemblaggio, grafica e comunicazione, stampa e allestimenti, confezionamento. L’inaugurazione, quindi, prenderà avvio alle 17.00 e si svilupperà interamente all’interno del reparto assemblaggio dove ognuno troverà posto per assistere al momento di apertura ufficiale con il taglio del nastro e agli interventi delle autorità. Alle 18.00, sempre in modalità statica e senza spostamenti, sarà ricordato Alessandro Fabbro, responsabile di produzione e membro del consiglio di amministrazione, scomparso a 43 anni nella primavera del 2019 e il cui contributo è stato fondamentale per la crescita della cooperativa. A lui sarà dedicata la compartimentazione realizzata all’interno del reparto di assemblaggio e che ha la funzione di creare un ambiente a temperatura controllata, con attrezzature ergonomiche, affinché anche le persone con scarsa mobilità o autonomia siano in grado di lavorare in condizioni di benessere. Una targa ricorda una frase di Fabbro che rappresenta pienamente la filosofia di Futura: Uniti non abbiamo paura di niente.

Uniti non abbiamo paura di niente
– Alessandro Fabbro, responsabile di produzione, scomparso nel 2019

Futura Factory è un progetto in cui il lavoro è lo strumento principale di inclusione e partecipazione alla vita collettiva: è una fabbrica solidale che oggi conta 30 lavoratori di cui 14 sono persone con disabilità e svantaggio. L’obiettivo è includere altre 10 persone nell’arco di 10 anni. Per raggiungere questo obiettivo la cooperativa ha dato vita a una campagna di raccolta fondi dal titolo “Io voglio lavorare… per una società più giusta” per finanziare gli interventi di accessibilità, sostenibilità ambientale e digitalizzazione necessari per consentire alle persone fragili di lavorare nel modo più autonomo possibile. Chiunque può sostenere il progetto, imprenditori, enti e privati cittadini, effettuando donazioni o affidando commesse di lavoro: «Le stesse aziende – continua Pavan – possono farlo semplicemente scegliendoci come fornitori e stringendo una partenership con noi: insieme abbiamo l’occasione per creare un nuovo modo di considerare la ricchezza, non solo in termini economici, ma anche sociali.».

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POR FESR 2014 2020
ATTIVITÀ 1.2a 1 – DECRETO DI CONCESSIONE N.2064/PROTUR DEL 18/06/2018
PROGETTO: GENETICAMENTE DIVERSO: PROCESSO DI INNOVAZIONE SOCIALE SOSTENIBILE
FINALITÀ: implementazione e sperimentazione di modelli di servizi e lavoro inclusivo in risposta all’emergere dei bisogni del territorio. RISULTATI: migliorare gli attuali servizi offerti; ampliare i mercati di riferimento con un’offerta resa più competitiva da una riduzione dei costi di gestione e di produzione e dall’efficentamento del servizio offerto.
SPESA AMMESSA: € 184.543,22
CONTRIBUTO CONCESSO:€ 73.817,29