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Laboratorio estivo per il nuovo panettone solidale

Articolo di Francesca Benvenuto in Geneticamente Diverso - 29 Luglio 2020

Un nuovo progetto per e con il territorio: per Natale sarà distribuito il panettone solidale della cooperativa Futura. Nato da un laboratorio tra il reparto di regalistica, i percorsi socio-educativi e il panificio Bellotto di San Vito. Nome e gusto top secret.

Tempo di ferie, ma a Futura si pensa al Natale! Non è uno scherzo perché i progetti di respiro sociale vanno pensati con largo anticipo per dare la possibilità a tante persone di partecipare e contribuire alla costruzione di un risultato importante. L’idea è nata all’interno del reparto di confezionamento di Futura Factory, il polo di lavoro inclusivo che si occupa anche di regalistica per le aziende. “Ogni anno – spiega Francesca Furlan, responsabile del reparto e dello shop online – offriamo alle aziende la nostra proposta natalizia. La scelta cade sempre sul panettone che è un simbolo della condivisione natalizia. Perché allora, ci siamo chiesti, non renderlo un vero e proprio messaggero della nostra filosofia di solidarietà? E perché non coinvolgere tutta la cooperativa e anche il territorio?”.

Sarà testimone del vero significato del Natale:
condividere insieme un momento di rinascita, nessuno escluso. Credo che questo possa essere il miglior messaggio che possiamo dare al nostro territorio in questo momento di crisi.

– Francesca Furlan, responsabile reparto di regalistica 

Il progetto del panettone solidale ha, così, preso avvio e, nonostante il caldo che iniziava a farsi sentire e la voglia di mare, nessuno si è tirato indietro. Nelle scorse settimane sono stati coinvolti alcuni utenti dei percorsi socio-educativi e il panificio Bellotto di San Vito al Tagliamento che ha subito accettato la proposta di aderire al progetto e aprire le porte del suo laboratorio a Futura. “Volevamo un panettone che fosse solidale non solo nel nome, – continua Furlan – ma anche nei fatti: abbiamo messo in piedi un laboratorio dove i nostri utenti hanno potuto scegliere gli ingredienti e partecipare alla produzione del primo lotto. L’assaggio è stato fatto, poi, da tutti i reparti e i servizi della cooperativa”. Alla fine del laboratorio, tutti i partecipanti erano così entusiasti che hanno chiesto: “Perché non facciamo anche i biscotti?”.

Assolutamente top secret, invece, gusto, nome e package del panettone solidale che saranno svelati solo in autunno con il lancio ufficiale: “Abbiamo coinvolto anche il nostro reparto di grafica – conclude Furlan – che ha preparato una confezione che si lega con il nostro marchio Geneticamente Diverso con cui siamo presenti online. Spiegheremo come è nato il progetto e chi l’ha realizzato. Sarà testimone del vero significato del Natale: condividere insieme un momento di rinascita, nessuno escluso. Credo che questo possa essere il miglior messaggio che possiamo dare al nostro territorio in questo momento di crisi”.

Non va sottovalutato il progetto neppure dal punto di vista educativo: “Sono state selezionate alcune persone sulla base della disponibilità, ma anche delle esigenze personali. – spiega Manuele Boraso, l’educatore che ha seguito il gruppo durante il laboratorio – Sono esperienze particolarmente importanti perché consentono alla persona di partecipare alla vita, di sentirsi protagonista della realtà. Quello che magari per noi non è nulla di speciale in questi casi può invece fare la differenza: vedi i loro volti che si trasformano, lo sguardo da passivo inizia piano piano a brillare, la curiosità e la voglia di fare prendono il sopravvento. È entusiasmante vedere questo cambiamento, perché è l’evidenza che ciò che stiamo facendo migliora veramente la vita delle persone”.

Vedi lo sguardo che inizia piano piano a brillare.
È l’evidenza che ciò che stiamo facendo migliora veramente la vita delle persone.
– Manuele Boraso, educatore referente del laboratorio

La scelta di inserire questo progetto anche all’interno di un circuito commerciale, inoltre, aumenta ulteriormente il potenziale del progetto: “Il fatto che il panettone sia stato fatto da loro rappresenta il risultato alla fine di uno sforzo. – prosegue Boraso – La successiva vendita dà ancora più importanza all’impegno di ognuno perché consente di sentirsi utile agli altri, alla comunità. È come dire: ci sono anch’io, potete contare su di me“. L’esperienza sarà sicuramente replicata in altri momento e attività: “Magari rendendola ancora più esperienziale, il fare resta sempre la via più indicata per uscire dalle difficoltà e per stare bene”.

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POR FESR 2014 2020
ATTIVITÀ 1.2a 1 – DECRETO DI CONCESSIONE N.2064/PROTUR DEL 18/06/2018
PROGETTO: GENETICAMENTE DIVERSO: PROCESSO DI INNOVAZIONE SOCIALE SOSTENIBILE
FINALITÀ: implementazione e sperimentazione di modelli di servizi e lavoro inclusivo in risposta all’emergere dei bisogni del territorio. RISULTATI: migliorare gli attuali servizi offerti; ampliare i mercati di riferimento con un’offerta resa più competitiva da una riduzione dei costi di gestione e di produzione e dall’efficentamento del servizio offerto.
SPESA AMMESSA: € 184.543,22
CONTRIBUTO CONCESSO:€ 73.817,29