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“I Sabati a Futura”: la priorità è la relazione

Articolo di Francesca Benvenuto in Cooperativa e territorio - 31 Maggio 2020

Quarto sabato consecutivo di attività con persone con disabilità . Quasi 20 persone coinvolte per il fine settimana con film e pizza. “Non servono i fuochi d’artificio o standard irraggiungibili: la priorità è la relazione”.

Da “Io resto a casa” a “Io Resto a Futura”: è il quarto sabato consecutivo che gli educatori di Futura propongo agli utenti e alle loro famiglie delle attività nel fine settimana. Un’iniziativa che ha riscosso un grande successo per le adesioni e, soprattutto, per i risultati raggiunti in termini di inclusione sociale. L’emergenza sanitaria, infatti, ha impattato soprattutto sulle fasce più fragili della società e, in particolare, su persone con disabilità per cui lo stop alle relazioni sociali ha determinato disagio e, in alcuni casi, una vera e propria emergenza familiare. “Interrompere la propria routine e restare chiusi in casa – ha spiegato Michele Ervoni, vicepresidente di Futura e responsabile dei servizi alla persona – è faticoso per tutti, lo è ancora di più quando insistono su problemi ben più gravi”.

Per molti dei nostri utenti significa fermare un percorso oppure far saltare un equilibrio fragile. Per molti di traduce in una sofferenza e in una frustrazione che si riversa sulla famiglia e sulle poche persone che da sole devono reggere tutto il peso di un problema molto più grande di loro.
– Michele Ervoni, vicepresidente e responsabile servizi alla persona

La risposta di Futura non si è fatta attendere: “Quando le famiglie ci hanno chiesto aiuto – continua Ervoni – ci siamo attivati subito. Le telefonate e le video chiamate non sono certo sufficienti: serve una relazione vera. Dopo essere partiti con attività individuali e con l’allentamento delle misure restrittive, abbiamo deciso di ampliare i momenti sociali cercando di creare delle soluzioni alternative capaci di dare alle persone una presenza positiva e sana in totale sicurezza”. Sono così partiti i “Sabati in Futura”: dei momenti strutturati di attività all’interno della sede della cooperativa in via Pescopagano che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di utenti e che nella giornata di ieri hanno visto la partecipazione di ben 18 persone. In programma, delle attività di dialogo e incontro, la proiezione del film “Il Richiamo della Foresta” e cena con pizza per tutti.

“Si tratta di essere un po’ flessibili – spiega il vicepresidente – ma soprattutto di avere ben chiaro quali sono le priorità: in questo momento il valore principale è la cura della relazione, di un rapporto qualificato capace di dare senso al tempo e a ciò che le persone devono affrontare”.

Non servono i fuochi d’artificio o standard irraggiungibili: serve la consapevolezza di quanto la nostra presenza sia un punto di riferimento che non può essere interrotto. Esserci per la persona fragile, per aiutarla a proseguire nel suo cammino, per andare avanti insieme affrontando ciò che accade intorno a noi.
– Michele Ervoni, vicepresidente e responsabile servizi alla persona

L’organizzazione della giornata è stata curata nei minimi dettagli valutando la capienza degli ambienti per capire quante persone potevano essere presenti contemporaneamente. Il momento della cena è stato strutturato cercando anche di dare un po’ di allegria all’ambiente e rendendo giocose le necessarie prassi di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. A breve, appena la situazione sarà più stabile, Futura rinizierà a organizzare uscite sul territorio come prima della diffusione del virus: “Per ora va bene così, perché utenti e famiglie si sentono al sicuro se restiamo nella nostra sede. È l’occasione per inventare nuove attività e dare vita a una progettualità diversa che comunque ci aiuterà in futuro”.

 

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