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Disabilità e digitale: Futura corre in avanti con l’aula multimediale

Articolo di Francesca Benvenuto in Grafica e comunicazione - 27 Maggio 2020

Se fino a pochi mesi fa un’aula multimediale per persone con disabilità e svantaggio sembrava un’attività extra, oggi, con la pandemia di Coronavirus è un progetto indispensabile. Alfabetizzazione digitale, programmi da ufficio, grafica e internet, fino alla preparazione per il mondo del lavoro.

Quando la sala multimediale di Futura ha iniziato le sue attività?
Ciao Paolo, è difficile definire una data precisa all’avvio della sala multimediale, perché, come sai bene anche tu che lavoravi al suo interno, è stata un’evoluzione che parte dal reparto di grafica e stampa, dove comunque già venivano realizzati progetti educativi e di inserimento lavorativo tramite l’uso delle tecnologie multimediali. Diciamo, però, che ufficialmente l’aula multimediale è partita con nuovi progetti nell’estate dell’anno scorso. Questo è avvenuto anche grazie anche alla presentazione, da parte di Futura, a favore dei diversi servizi dell’ente pubblico, di nuove metodologie educative: per esempio l’avvio del progetto Tandem Lavoro, che prevede l’affiancamento per persone svantaggiate o con disabilità nel rinforzo delle competenze, nell’orientamento e nella ricerca del lavoro attraverso l’utilizzo degli strumenti digitali.

Abbiamo 5 postazioni in linea con computer, dotati di programmi da ufficio e per la grafica multimediale. Fondamentale, però, è la prossimità con i limitrofi reparti produttivi della cooperativa: permette alle persone di interagire anche a livello esperienziale e produttivo.
Manuele Boraso, coordinatore dell’aula multimediale di Futura

In quanti operatori siete?
Io sono il coordinatore della sala anche in quanto responsabile degli inserimenti lavorativi per la cooperativa, oltre che educatore per il progetto “Tandem Lavoro”, ma gli spazi e gli strumenti vengono utilizzati da circa una decina di educatori provenienti da aree diverse dei servizi alla persona, che seguono progetti diversi e personalizzati.

Quante persone si sono affacciate a questa nuova esperienza?
A parte i 2 mesi di lockdown in cui le attività sono state sospese, la sala ha visto una crescita costante dell’utilizzo: siamo partiti da 2-3 persone nel settembre 2019 e oggi abbiamo circa 15 utenti che accedono alla sala.

Da quale tipo di utenza è frequentata: persone con disabilità motorie o anche da psichiche?
L’operatività della Sala Multimediale rispecchia l’elasticità e la capacità di Futura di adattarsi alle diverse esigenze delle persone e richieste dei servizi. Ospitiamo sia progetti dell’area della disabilità che del disagio psichico, dello svantaggio sociale e dei nuovi disagi giovanili emergenti, come il ritiro sociale e scolastico.

Quali sono i suoi obiettivi principali di questo progetto?
Mantenere l’autonomia personale, raggiungere l’inserimento lavorativo: tramite ad un programma di attività, attraverso il coinvolgimento di qualche realtà territoriale (per es. negozio / artigiano).

Con le attività dell’aula multimediali, abbiamo riscontrato dei miglioramenti nelle persone?
È importante premettere che il lavoro con gli strumenti digitali è solo una parte di un progetto educativo-abilitativo e di integrazione sociale che deve essere necessariamente più ampio e comprendere molte, se non tutte le sfere dell’autonomia e dell’integrazione sociale della persona. Per questo quando ci sono dei miglioramenti non è possibile affermare che dipendano dall’apprendimento attraverso le attività multimediali. In generale è sempre dal tipo di relazione che si instaura tra persona, educatore e ambiente che può determinare cambiamenti o miglioramenti nella vita delle persone. A volte, e lo sappiamo bene oggi, è l’uso eccessivo di strumenti multimediali, computer, smartphone, ecc, ad essere una delle cause di molti disagi sociali e psicologici moderni. Quindi ogni progetto è diverso, e anche gli obiettivi lo sono.

C’è chi avrà fatto un passo da gigante imparando a scrivere un testo ordinato in word, o una mail a un amico; c’è chi invece attraverso la ricerca su internet avrà predisposto gli strumenti necessari per essere più efficace nella ricerca del lavoro. Altri invece, il cui problema può essere l’integrazione sociale, potranno ricominciare ad avere un contatto più sano e informato con il mondo grazie all’esplorazione mediata dall’educatore. Tutto ciò avviene a piccoli passi ogni giorno, ed è bello vedere come nei mesi le persone diventino via via più consapevoli, informate e capaci di nuove azioni.
Manuele Boraso, coordinatore dell’aula multimediale di Futura

La sala multimediale può essere utile per far acquisire delle capacità al punto da arrivare a un eventuale inserimento lavorativo? È già capitato?
Certo, già per 3 persone che avevano iniziato un percorso riabilitativo in sala multimediale nel 2019 sono stati ora attivati dei tirocini di formazione lavoro (ciò che si definiva “borsa lavoro”), e quindi queste persone stanno ora approfondendo gli aspetti lavorativi del loro progetto operando a tutti gli effetti nei reparti produttivi della cooperative come quello dei montaggi meccanici, grafica e web, archiviazione e segreteria. Altri ancora hanno ambizioni che escono dalla cooperativa, naturalmente, e cioè stanno già cercando lavoro in aziende del territorio, utilizzando le conoscenze e gli strumenti appresi nel percorso in sala multimediale.

Per maggiori informazioni sulle attività dell’aula multimediale è possibile contattare Manuele Boraso all’indirizzo manueleboraso@futuracoopsociale.it

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