Oggi sul mercato internazionale, da oltre cinquant’anni il maglificio Ma.Re. si caratterizza per aver avuto sempre un occhio di riguardo per il sociale. È stata di supporto anche nei primi anni di attività di Futura.

Da sempre una marcia in più, quella sociale. È questo il reale valore aggiunto del maglificio MA.RE di Chions che da oltre cinquantanni produce capi intimi e maglie polo sul mercato internazionale. Tra la settantina di dipendenti che lavorano attualmente in azienda, e che si dichiarano fortunati di tale impiego, è inserito, infatti, un 7% di lavoratori svantaggiati, in linea con quanto previsto dalla Legge n° 68/99 che regola il collocamento obbligatorio di persone con disabilità. Non si tratta di un atto dovuto o timore per le sanzioni economiche: è il risultato di un forte radicamento nei valori e nell’etica dei suoi fondatori e a cui l’azienda fa ancora oggi riferimento nelle scelte amministrative e commerciali.

Non è un caso, quindi, che anche nei confronti di Futura, il maglificio MA.RE. abbia sempre avuto un occhio di riguardo. Questo è avvenuto soprattutto durante i primi anni di attività della cooperativa: “Le scelte di Ma.Re. – spiega Gianluca Pavan, presidente di Futura che in occasione dei 30 anni della cooperativa ha deciso di organizzare una visita ad hoc presso il maglificio – hanno contribuito allo sviluppo delle nostre attività. Fornivamo, infatti, il servizio di grafica e stampa di etichette, biglietti da visita e carta intestata. Da noi, inoltre, aveva lavorato come ceramista Sara, la moglie di uno dei titolari di MA.RE. A distanza di 30 anni ci faceva piacere incontrare nuovamente il maglificio e raccontare a loro come, in questo lasso di tempo e anche grazie allo loro spinta iniziale, siamo cresciuti e ci siamo sviluppati”.

Ad accogliere Futura a braccia aperte sono stati Mauro e Luisa, fratelli e titolari, assieme agli altri fratelli e ai loro genitori. “Mauro – continua – ci ha raccontato come anche loro sono diventati grandi”. Cina, Malta, Nuova Zelanda, Norvegia, Russia, Francia: sul mappamondo collocato in ufficio c’è una bandierina su ogni paese conquistato e in cui oggi Ma.Re. esporta. Questa espansione, hanno spiegato i titolari, è stata possibile grazie alla scelta di specializzarsi nella maglieria di qualità piuttosto che sul basso costo e che ha permesso all’azienda di superare la crisi mondiale degli scorsi anni. L’avventura del maglificio Ma.Re. iniziò nel marzo del’66 quando i coniugi, Luciano Bressan e Natalina, provenienti da realtà di mezzadria, decidono di cimentarsi in questo settore, lavorando prima anche come dipendenti per imparare il mestiere. Chiamano l’azienda con la prima sillaba dei nomi dei primi due figli e si dedicano anima e corpo per farla crescere il più possibile e superare tutte le burrasche del mercato.  Oggi Ma.Re. è gestita dalla nuova generazione, tutti i quattro figli dei fondatori che formano una squadra dirigenziale unita e affiatata, legata prima di tutto da valori solidi.

– Paolo Belluzzo