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UET: “Le nostre abilità per la comunità”

Articolo di Giovanna De Caro in Percorso Disabilità - 23 Settembre 2014

È un progetto che coinvolge le persone con lieve disabilità e che frequentano i centri diurni. L’obiettivo è di renderle partecipi e utili nella società.

“Restituire abilità e competenze a chi ha una lieve disabilità affinché la società possa usufruirne”: è la filosofia sostenuta dall’ex coordinatore Socio-Sanitario di Pordenone, dr. Alberto Grizzo, che ha permesso la nascita della UET, ovvero Unità Educativa Territoriale. Il progetto è stato costituito nell’autunno 2014 e coinvolge le persone con una disabilità lieve che frequentavano i centri diurni della provincia di Pordenone. L’obiettivo è di farle uscire sul territorio e rendendole utili e attive nella società traendo risorse delle loro abilità. Anche Punto Zero, centro Semi-residenziale di Futura, ha dato vita a una squadra capitanata da Michele Ervoni, responsabile del centro Semi-residenziale, e Marco De Sibio, educatore.

“Siamo partiti con questa nuova avventura – racconta Marco circondato da Alberto, Benedetto, Fabrizio e Fabiano, i veri protagonisti del progetto – un anno e mezzo fa presso l’agriturismo Al Casale, che si trova in località Casali Loreto a Codroipo (Udine), dove abbiamo fatto lavori di potatura e di rastrellamento delle foglie. A Sedegliano poi avevamo raccolto la frutta di stagione. Abbiamo partecipato alla vendemmia presso la Cantina di San Vito e Ramuscello: un’esperienza importante e da ripetere, è stato emozionante il fatto di raccogliere un prodotto prelibato che la Terra dona”. Parecchie altre sono le attività che vengono proposte: piccoli lavori di facchinaggio, giardinaggio, manutenzione del campo sportivo di Madonna di Rosa, del parco del convento del Santuario e del bocciodromo di Savorgnano. “Sono attività – continua Marco – che permettono a queste persone di costruire collaborazioni con la gente del territorio: opportunità non solo per farsi conoscere, ma anche di essere degli ambasciatori della cooperativa sociale Futura” .
Sono previsti poi dei percorsi volti all’autonomia personale e consistono, per esempio, nell’andare a fare la spesa per il centro Semi-residenziale, un’ occasione anche per memorizzare dove si trovano gli alimenti e le cose negli scaffali del supermercato), a stare in cucina e imparare a capire quando un alimento è scaduto, i segnali stradali in modo tale da sapere come muoversi a piedi, a tener in ordine e curato il proprio corpo, nonché il valore e e l’utilizzo del denaro. Esperienze delle quali Alberto, Fabrizio, Benedetto e Fabiano sono molto entusiasti: la loro soddisfazione sta nell’essere di aiuto e utili agli altri.

Paolo Belluzzo
paolobelluzzo@futuracoopsociale.it

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